TI ADORO O CRISTO… RE DEL MIO NULLA
L’universo ha un unico Re: Cristo, la cui regalità si estende, senza limiti, all’umanità di ieri, di oggi e di domani. Anche la mia vita è sua. Tutta. Sicuramente nell’intenzione. Molto meno alla prova dei fatti. Vorrei che il mio micro-universo fosse abitato da un unico Signore: la cui presenza basterebbe a soddisfare i miei grandi desideri, a riempire certi vuoti, a risvegliare energie assopite, a risuscitare la mia umanità mortificata dal peccato.
Sì: voglio che Cristo regni. Vorrei essere il suo regno. Ne sono assolutamente convinto: nella mente e nel cuore. Eppure continuo a temere di perdere me stesso: sono geloso della mia vita. Mi sento il “signore” dei miei giorni, benchè provvisori, e dei miei spazi, benchè limitati. Sospetto che Dio non riesca a capire – meglio di me – cosa sia il meglio per me. Anelo a giorni senza tramonto e a spazi senza confini. Mi spaventa la prospettiva di ridurmi a “nulla”. Per colpa sua: ovvero di un Dio incontentabile. Mi fido di Lui eppure mi appoggio ancora su me stesso.
Invidio S. Francesco d’Assisi che, senza retorica, poteva sospirare: “Mio Signore, mio tutto”. Io, invece, non riesco a svuotarmi… del mio tutto. Non ce la faccio a dimenticarmi. Ho timore ad abbandonarmi. Anche se ho ben chiara la coscienza del mio “nulla”. Mi rimane una sola alternativa: amare il mio “povero niente”. Non per viziarlo, ma perché Dio possa “chinarsi fino al mio niente e trasformarlo in fuoco” (S. Teresa di Gesù Bambino, Autobiografia B). Se io non ho il coraggio di annullarmi per amore di Dio, so che Dio non teme di annullarsi per amore mio.
Il grande Re, infatti, regna dalla croce. Ha un volto umano, poco regale. Sfigurato, perfino. Come il mio… che porta le cicatrici del peccato. Non riesco a diventare tutt’uno con Lui ma Egli si fa tutt’uno con me. Il Signore dell’universo, il Crocifisso, è il Re del mio nulla. E, fin che rimango esule in questo regno di povera gente come me, è quanto basta! Ti amo e ti adoro, Cristo, Re del mio nulla. Maranatha! Vieni, Signore Gesù! Venga il tuo regno.
Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2025